danilo bianchi

Ho iniziato a correre una decina di anni fa, alla soglia dei 40 anni: seguivo tabelle di allenamento trovate da internet, le seguivo alla lettera, ma col passare del tempo mi accorgevo che c’era qualcosa che non andava. Dopo un miglioramento “fisiologico” iniziale c’è stato un periodo di stallo, cioè da quel tempo non mi muovevo (per essere precisi, 40’ sul 10.000). Allora un giorno presi la decisione di farmi allenare da Coach Max Monteforte. La cosa non fu semplice, in quanto lui mi disse “Ok, ma vediamo se siamo compatibili”. Io ero rimasto un pochino perplesso, non capivo cosa significasse questa compatibilità. Ma non ci è voluto molto. Per farla breve, ero uno che ogni santa domenica faceva una gara, a volte anche una il sabato e una la domenica.
Ecco, la prima cosa che mi ha detto Coach Max fu che tutte queste gare non mi avrebbero portato molto lontano.
“Devi imparare a selezionare, devi farti venire la fame della gara”. E così mi adeguai. Fu un amore a prima vista, allenamenti mirati e personalizzati su di me, sulla mia condizione fisica e sulle gare, programmate per il breve e medio periodo. Da non credere! Mi sentivo (e ancora mi capita) come il mio idolo Mo Farah! Allenatore personale, che oltre a seguirti in pista per i lavori di qualità ti chiama per sentire come stai e le sensazioni avute durante gli allenamenti.
Da non credere! Oggi sono passati 5 anni da quando incontrai il mio Coach Max Monteforte e posso dire che feci un ottimo investimento su me stesso. Sono passato da 40’ a 34’38” sul 10.000; Da 1h 28’ a 1h 15’ sulla mezza maratona e da 3h 15’ a 2h 47’ sulla Regina. GRAZIE COACH MAX!
P.S.: Coach, il tuo compito non è ancora terminato! Devi prima farmi realizzare il mio sogno. Che visto che sono scaramantico non lo diciamo.

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